Accueil Journal Europa | Rubriques | Société | Il Futuro era meglio in passato

Italie  | 

Il Futuro era meglio in passato

We're at university together levitra orgasms The programme of inspections continues on Thursday when inspectors go into Airedale NHS Foundation Trust followed by inspections at Taunton and Somerset NHS Foundation Trust and The Royal Wolverhampton NHS Trust next week. donde fomprar cialis generico lima The Al-Qaeda-linked Shebab have launched a string of attacks -- including a daylight attack last month on a fortified United Nations compound -- in a bid to topple the internationally-backed government. interpreters cialis lilly deutschland The bank avoided the worst losses in the financial crisisbut has been under intense scrutiny since May 2012, when it saidit was losing money on derivatives bets that became known as the"London Whale" trades. uy viagra private prescription One surprising bright spot was Portugal, which, though mired in recession, showed a bump in sales of 2.9 percent for the first half of the year. It could be that after putting off buying new cars for so long, some people are now simply forced to get rid of their wrecks. The market in Britain also seems to be gathering steam, up 10 percent for the year. ake female viagra The trial of the captain of the shipwrecked Costa Concordia cruise liner began Tuesday in a theater converted into a courtroom in Tuscany to accommodate all the survivors and relatives of the 32 victims who want to see justice carried out in the 2012 tragedy, but the hearing was quickly postponed because of a nationwide strike by lawyers. levitra christly The insurer is rolling out the package in western Europe,Australia and New Zealand this year and will target severalAsian countries in 2014. It does not plan to offer it toU.S.-based customers, where the liability rules make the marketparticularly tough. duracion del viagra en la mujer Gutierrez said he's become accustomed to the bodies. But some stick with him longer than others. Like the young man, maybe 19, found last year on another ranch. He had stripped down to his underwear, folded his clothes neatly next to him, and curled up to die under a mesquite tree just 15 yards from a fresh-water pond. Or the brother and sister from El Salvador left behind last week by a band of smugglers. When the sister collapsed, the brother stayed with her, urging her to keep going. She died and he jogged to a main highway to flag down a deputy. anorexigenic viagra wp movie SIR – Martin Amis (News Review, July 21) talks of Britain becoming “an immigrant society like America” and says “It would do England nothing but good to mix even more.” cercovendita on line di viagra Selling 97,000 copies in its first week, the 21-year-old singer's album "Stars Dance" rocked right past Jay Z's "Magna Carta Holy Grail," which has held down the top ranking for the past two weeks. mbien cheap generic link online viagra. The private forecasting firm also warned that the upperMidwest, including Chicago, could face heavy snow around theholidays, in a forecast released on Wednesday, less than a weekafter a rare October snowstorm hit the central Rocky Mountainregion, stranding motorists, killing livestock, and downingtrees in parts of Wyoming and South Dakota. Il Futuro era meglio in passato
Articles | Publié le 15.12.2008 Lo Stato è un'azienda. Questo fin dall'inizio è stato il dogma della politica Berlusconiana. In tempo di crisi, si sa la prima azione di ogni buona azienda è quella di tagliare i costi per rimettere in pareggio il bilancio. È la prima legge dell'economia, la più semplice da applicare e da capire: si riducono i costi per aumentare i ricavi. Perciò se lo Stato è un'azienda non c'è nulla da eccepire sulla manovra nei confronti della scuola e università italiana. Tagli alla spesa uguale guadagno finale. Ma l'istruzione può essere vista solo in termini puramente economici? È questo l'equivoco di fondo su cui il Governo con la legge Gelmini (nuovo ministro dell'istruzione) gioca.

La nuova istruzione

 

Cominciamo con il dire che la scuola e in particolare l'Università va riformata. Non è solo demagogia sostenere che esistono sprechi e storture nella scuola pubblica. Molti atenei universitari sono in mano a vere e proprie famiglie che mandano avanti le facoltà con una logica di nepotismo e clientelismo fastidioso e dannoso per l'intero sistema nazionale, e a questo problema se ne possono aggiungere molti altri, che vanno a influire negativamente come: il sistema dei concorsi, i corsi fantasma e in generale i molti sprechi. 

 

Una riforma è necessaria, ma la nuova legge va in questa direzione?

 

La legge per la scuola è composta da alcune novità per la maggior parte retaggio di un vecchio modello scolastico come l'obbligo del grembiule, il voto di condotta e il maestro unico che non vanno a intaccare i veri problemi del mondo dell'istruzione. Per il resto si tratta di ridurre i versamenti ai pubblici istituti ed effettuare tagli consistenti che danneggerebbero moltissime realtà territoriali. Per essere chiari: tutti riceveranno meno soldi.I primi ad essere colpiti dalla riduzione delle entrare saranno i giovani insegnanti e ricercatori ovvero le figure professionali con meno tutele. Questi saranno costretti ad uscire  dal sistema e di fatto questo verrà privato dello slancio fondamentale per ridare impulso all'intero apparato scolastico nazionale. Inoltre saranno ridotti i fondi per i giovani ricercatori universitari in un paese dove la fuga dei cervelli all'estero è un fenomeno in ascesa da decenni a differenza di nazioni come l'India che ha invertito questo trend negativo riuscendo a ottenere risultati ottimi nella ricerca con ricadute sull'intero sistema economico. A questi si devo aggiungere le migliaia di precari inseriti nei vari ruoli amministrativi di facoltà e istituti. La riforma apre le porte agli istituti privati, gettando le basi per la nascita di future fondazioni non accessibili a tutti. Se per un secondo proviamo a pensare che invece lo Stato non sia un'azienda e quindi l'Istruzione, così come la Sanità  non sia solo una voce in bilancio possiamo dire che rendere più forte il sistema scolastico e universitario può portare a successivi benefici per il Paese.

 

Scuola si, Università forse

 

Per questi motivi e per molti altri il mondo della scuola e dell'università si è mosso contro la riforma Gelmini con una serie di scioperi e manifestazioni per bloccare la proposta. Il movimento trasversale (battezzato l'Onda) non è piaciuto al Governo, che dopo una serie di dichiarazioni di intolleranza nei confronti di professori e studenti ha detto in modo esplicito che la riforma diventerà legge. E così è stato almeno in parte, infatti la legge sulla scuola è stata approvata  mentre la riforma dell'Università ha subito, forse proprio per effetto della mobilitazione, una frenata.

 

L'Onda

 

La legge Gelmini ha comunque  il merito di aver ricreato nei  giovani l'interesse alla vita sociale e ai problemi del Paese, un ritorno all'impegno che dal 2001 era un po' andato perso. La nascita di un Movimento l'Onda, sfuggevole alle classiche etichette politiche ha spiazzato un certo potere politico ormai abituato a relazioni con un pubblico apatico e disinteressato. Un Movimento vivace, colorato, interessato e soprattutto giovane ha spiazzato molti. E tutti ovviamente vogliono cavalcare Onda per rivendicarne la paternità oppure per farla abortire sul nascere.  Non mancano comunque avvisaglie preoccupanti. Il giorno in cui la legge è stata varata fuori dal Senato un grande corteo colorato di studenti non connotati politicamente stava protestando quando dal nulla un camioncino con bastoni avvolti dal tricolore ha bloccato la strada. Il Blocco studentesco di Estrema destra ha sbarrato l'accesso al corteo. La storia è ciclica, e questa strategia è vecchia di almeno 30 anni. Anche allora tutto era partito tutto dalla scuola. Speriamo solo che il finale non sia lo stesso.

Davide Bressanin, Genova Italie