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ITALIA – Odi et amo

Un passé paysan opposé au présent
«Je n'étais pas bien sûr d'être là, que cette maison surgit comme une île sur cette terre de paysans». Cesare Pavese, écrivain (1908-1950)«La phrase de Pavese est en même temps le titre et le commentaire de ma photo: je la relis aujourd'hui comme une métaphore du passé paysan opposé au présent. J'ai voulu représenter un endroit qui renvoie à la maison mais qui en réalité ne l'est pas: un lieu protégé mais en même temps dépourvu de barrières. J'essaie de raconter comment, il n'y a pas si longtemps que cela, la maison italienne était en pleine campagne, elle en dépendait même. C'est le constat que tout cela n'existe plus. Et malheureusement cela aussi est devenu un cliché».


Tous droits reservéAnna Vittoria Zuliani
Reportages photo | Publié le 01.02.2012 Degli italiani non ci si può mai fidare ! I francesi non si lavano! Per di più mangiano solo pizza e gelati! Come se non sembrassero stupidi con i loro baschi e le loro baguette sotto al braccio! Comunque sono sempre gli altri ad avere torto no? Tutti abbiamo dei pregiudizi: da sempre, in ogni paese e in ogni cultura.

Per quanto riguarda poi il binomio Francia – Italia i pregiudizi risalgono a molto tempo addietro. Dall’occupazione romana del 52 a-C. ai Mondiali del 2006, una sorta di amore-odio si è instaurato, e naturalmente non mancano i cliché, i luoghi comuni. Viene spontaneo quindi chiedersi: quale immagine hanno gli Italiani dei Francesi e viceversa? E’ così che è nata l’idea di Sacha Crusson, Milena Stagni e Elsa Proudhon, studentesse al secondo anno del master di Mediazione Culturale e Comunicazione Internazionale dell’Università di Nantes. Il loro obiettivo era quello di, attraverso le testimonianze di circa cinquanta studenti, sensibilizzare il pubblico riguardo la tematica degli stereotipi.
L’esposizione “Sortez vos clichés! Fuori i clichés!” è costituita quindi per la maggior parte dalle fotografie inviate dai candidati, che erano completamente liberi nella loro scelta (a parte il formato delle opere e la data limite per inviarle). Le immagini sono accompagnate dal cortometraggio di Cédric Villain, insegnante all’ESAAT di Roubaix, riguardante i luoghi comuni sulla popolazione francese.
Artisti amatori sia francesi che italiani hanno creato un insieme di opere sul tema degli stereotipi e dei “contro-stereotipi” per trattare attraverso le immagini questo argomento intramontabile. Attraverso l’esposizione artistica non solo rivediamo questi cliché ma soprattutto rimettiamo in discussione i preconcetti interculturali, ci interroghiamo sulla nostra identità e su quella dei nostri vicini. L’iniziativa, diretta dall’associazione studentesca Nomade Culture, offre la possibilità non solo del confronto tra i giudizi esterni ma anche della scoperta di un’eventuale complicità non sprovvista di ironia circa i propri pregiudizi.
In un' Europa ancora in via di costruzione l’Italia e la Francia non sono forse sorelle? Questi luoghi comuni appaiono qui come uno strumento di riflessione sul ruolo dell’Unione Europea, una sorta di pretesto per far cadere le barriere e interrogarsi su un proposito significativo: gli Europei sono o no uniti nella diversità?
In breve, Sortez vos clichés! è un invito a filosofeggiare, con un tono tanto divertente quanto profondo, sulle relazioni franco-italiane, sulla nozione di pregiudizio e sulle sfumature culturali che fanno sì che questi due paesi si allontanino o si avvicinino in questo momento di transizione.

Pauline Raimbault, Nantes France