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Yes wiki can

Field of knowledge (Crédit: colourmelon Cc)Field of knowledge (Crédit: colourmelon Cc)

Articles | Publié le 21.06.2011 Sapere tutto su tutto e condividere tutto il suo sapere. È con questa doppia utopia che Wikipedia, autoproclamata “l'enciclopedia libera”, si è impostata come la prima del genere su Internet. Più contrastata è la realtà.

8,7 milioni di articoli in linea, 29 milioni di utilizzatori iscritti, 281 lingue usate (inglese, tedesco e francese in testa), settimo sito il più frequentato al mondo. Ecco la carta di visita dell'enciclopedia universale e collaborativa Wikipedia – wiki significa « rapido » in hawaiano – creata un po' più di dieci anni fa, il 15 gennaio 2001. Dietro a queste cifre, un'aspirazione e un'illusione millenaria per l'uomo, quella della conoscenza universale. «L'anima dell'uomo è fatta per abbracciare nel suo pensiero tutte le opere che il principio delle cose ha lasciato uscire fuori del suo seno», enunciava Louis-Claude de Saint-Martin, pensatore francese del XVIIIesimo secolo, autoproclamato il «filosofo sconosciuto»!

 

Wikifinanziamenti

 

Wikipedia spera di iscriversi in questa stirpe : «Immaginate un mondo nel quale ogni persona, ovunque sia, dispone di un libero accesso alla somma di tutto il sapere umano»1, proclama regolarmente Jimmy Wales, 44 anni, cofondatore statunitense del sito e presidente d'onore della Wikimedia Foundation. Perché l'enciclopedia in linea (server, versioni del sito, marchio) è generata dai suoi inizi da quest'organizzazione senza scopo di lucro finanziata all'80% dai doni d'internauti, il resto proviene da sovvenzioni d'imprese, d'associazioni e di governi.

 

L'ultima levata di fondi lanciata alla fine del 2010 ha permesso di raccogliere 16,1 milioni di euro mentre cinque anni fa il budget dell'unica versione inglese del portale era solo di 21 000 euro. Niente benefici in vista ma per fortuna, prima di giocare i guru dell'universalismo digitale, Jimmy Wales si è fatto l'apostolo della speculazione sul mercato degli scambi. Durante gli anni 90, ha accumulato una fortuna come direttore delle prospettive commerciali in seno alla Chicago Options Associates. Non è anima pia del Web 2.0 chi vuole.

 

Larry Sanger, l'altro fondatore, ha abbandonato la nave sin dal 2002, ufficialmente per ragioni personali – «non ha nulla a che vedere con una mancanza di convinzione nel progetto», diceva all'epoca 2–, ufficiosamente per un disaccordo di fondo: quello della libera modificazione degli articoli dell'enciclopedia. Perché Sanger, filosofo di formazione, ha poi lanciato il progetto enciclopedico Citizendium che comprende un comitato editoriale per la perizia e la verifica degli articoli. Una concorrenza in forma di disapprovazione per Wikipedia. «Crediamo nella necessità di un'alternativa, che sia giustificata per permettere a persone normali di studiare sotto l'egida d'esperti. Crediamo alla responsabilità personale, che include l'uso di veri nomi per identificare i contributi. Insomma, miriamo a creare una comunità responsabile e a formare bravi cittadini globali», giustifica3.

 

Libero lobbying

 

L'identità dei contributori e la veracità dei contenuti, il tallone d'Achille della prima enciclopedia mondiale in linea. È ciò che mette in luce WikiScanner, strumento di tracciamento delle modifiche anonime di Wikipedia creato quattro anni fa da uno studente del California Institute of Technology, Virgil Griffith. Alla fine, risulta che un gran numero di schede è redatto da imprese (Fox News, Nestlé, Dell, Pepsi, Coca Cola) o da diverse organizzazioni come il Partito democratico americano, Amnesty International, la CIA oppure il Vaticano4. Il tutto per mezzo di stipendiati zelanti o di funzionari pubblici interessati.

 

Ultimo scandalo in ordine di tempo, le schede modificate dal presidente venezuelano Hugo Chavez, del despota dello Zimbabwe Robert Mugabe e di Mouammar Kadhafi, su Wikipedie, la versione ceca del sito. Nessuno conosce ancora l'origine di questi cambiamenti ma nel testo ciò rende per esempio per il dittatore libico : «Durante il suo regno, l'analfabetismo è passato dal 90 % al 12 %. […] La speranza di vita media è oggi più alta di tutto il continente. [...] Il debito pubblico è il secondo più basso al mondo».

 

Sin dal novembre del 2003, Wikipedia ha però messo su un sistema di pagine protette e semi protette, più o meno vincolante a seconda dei periodi. Una guida di raccomandazione «ammessa in modo consensuale dalla comunità dei redattori di Wikipedia» è stata emanata due anni fa. Salutare ma ancora insufficiente. Il cammino della verità e della conoscenza in linea rimane tortuoso, come lo conferma lo studio di Paul Duguid, specialista di Wikipedia e professore all'Università di California a Berkeley. «Penso che le tecnologie possano darci un accesso all'informazione, afferma il professore, ma che "la conoscenza" è un bene che guadagniamo da un impegno più attivo. È incontestabile che Internet ci aiuti in vari modi, ma non penso che favorisca (né sfavorisca) l'affidabilità.»5

1. Wikipedia Founder Jimmy Wales Responds, Slashdot.org le 29 juin 2004.2. My resignation, Larry Sanger, Wikimedia le 1er mars 2002.3. Wikipedia Co-Founder Planning New Expert-Authored Site, CRM News le 20 septembre 2006.4. Les auteurs d'interventions pirates sur Wikipédia démasqués, Le Monde le 21 août 2007.5. Wikipédia: est-on vraiment plus intelligent à plusieurs?, Rue89 le 25 février 2010. 

Thibault Dumas, Paris France